Lettera del CEO

Il 2017 è stato un anno ricco di eventi per il Gruppo Chiesi, che ha raggiunto una serie di successi in un contesto molto complesso, in cui le nostre persone, in tutto il mondo, hanno dimostrato ancora una volta grande impegno nel guidare il successo della nostra azienda e la capacità di rispondere a sfide nuove rispetto al passato.


Alcuni eventi hanno avuto un impatto considerevole sul nostro business: penso ad esempio a Zyflo®, che sino a oggi ha rappresentato uno dei nostri prodotti di punta negli Stati Uniti e che ha vissuto, nel corso dell’anno, gli effetti scaturiti dalla scadenza del brevetto. O ancora alle turbolenze e alle volatilità del mondo economico, che hanno portato al deprezzamento di molte valute importanti per noi. Nonostante questa svalutazione abbia pesato tra i 50 e i 70 milioni di euro - un valore che oscilla a seconda che si considerino i risultati dell’anno precedente o il budget - il Gruppo Chiesi è riuscito quasi completamente ad assorbire questo calo e a chiudere l’anno con vendite globali per 1.685 milioni di Euro, con una crescita del 7,2% sull’anno precedente (+8,6% a tassi di cambio costanti), raggiungendo oltre il 99% il nostro budget originale.

Un risultato molto positivo, che testimonia la qualità e l’eccellenza del lavoro delle oltre 5300 persone che fanno parte della nostra squadra e che, a mio parere, pone anche le basi per un futuro di grande successo e di prosperità per Chiesi.

Vediamo nel dettaglio i principali successi raggiunti.

Il 2017 ha visto il consolidamento della nostra presenza in tutti i Paesi in cui abbiamo filiali o distributori e l’apertura di una nuova piccola filiale in Iran. Abbiamo lanciato in Europa Trimbow®, la nostra tripla associazione fissa, per la prima volta in un solo inalatore, indicata per il trattamento di mantenimento in pazienti affetti da Bronco Pneumopatia cronica Ostruttiva (BPCO). Trimbow® è già disponibile in 8 Paesi, ed entro la fine del 2018 sarà presente in altri 14. L’approvazione regolatoria di Trimbow® a livello europeo ha rappresentato un ottimo risultato per la nostra Ricerca e Sviluppo, confermando il grado di efficienza e di maturità raggiunto dal nostro team, che ha condotto quasi simultaneamente molti studi clinici internazionali complessivamente coinvolgendo circa 8.000 pazienti.

Foster® (Spray e Nexthaler), indicato per il trattamento dell’asma e della BPCO, è cresciuto a tassi vicini al 14%, conquistando quote di mercato crescenti in tutti i Paesi, in alcuni dei quali è leader di mercato, confermando il valore terapeutico della sua formulazione. Ha raggiunto vendite per 665 milioni di Euro, confermandosi il prodotto italiano più venduto nel mondo.

Curosurf®, il nostro farmaco salvavita utilizzato nei neonati prematuri per trattare o prevenire la Sindrome da Distress Respiratorio, in commercio da oltre 25 anni, ha containuato la sua crescita come leader mondiale fra i surfattanti, con la proposta di nuovi “devices” atti a facilitare la somministrazione del farmaco. Si stima che Curosurf abbia potenzialmente salvato fino ad oggi la vita di oltre 4 milioni di bambini.

Clenil®, è uno dei prodotti storici di Chiesi, ben consolidato sin dal suo lancio in Italia, avvenuto nel 1979. È indicato per il trattamento dell’asma e di altre affezioni infiammatorie e di natura allergica ea distanza di 40 anni dalla sua introduzione sul mercato, resiste coraggiosamente alla competizione e alla genericazione, grazie alla crescita sui mercati emergenti.

Abbiamo inoltre finalizzato alcune operazioni significative di acquisizioni di prodotti e di progetti innovativi (negli USA, in Italia e in Europa), tra cui l’accordo con Horizon Pharma, un’azienda biofarmaceutica americana di medie dimensioni, per l’acquisizione dei diritti di commercializzazione nella regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) per Procysbi®, indicato per il trattamento della cistinosi nefropatica e per Quinsair™, indicato in pazienti affetti da fibrosi cistica. L’acquisizione dei diritti di marketing per Procysbi e Quinsair ha rafforzato ulteriormente la nostra offerta nel campo delle malattie rare, dove siamo fortemente impegnati.

Il 2017 ha quindi dato un contributo positivo al rafforzamento della posizione competitiva dell’azienda nell’ambito dei nostri obiettivi strategici, che si concentrano su sette pilastri principali: Vendite, Geografie, Aree Terapeutiche, Ricerca e Sviluppo, Produzione, Risorse Umane e Obiettivi Economici.

Il 2018 e gli anni a seguire si presentano con altrettante sfide e complessità. A guidare la nostra crescita saranno tre i driver strategici fondamentali: innovazione, internazionalizzazione e persone.

L’innovazione proietta decisamente l’azienda verso il futuro: sarà la ricerca scientifica a guidare questo percorso verso la nascita di nuove terapie e i nuovi modelli di care, che si stanno affermando. Un futuro dove anche la tecnologia avrà un impatto sempre maggiore, sia nell’assistenza ai pazienti e nella gestione delle terapie, ma anche nel nostro modo di lavorare e di vedere i nostri spazi operativi strutturati in modo diverso. E in futuro anche innovazione nella gestione della complessità, in un mondo che chiaramente diventa sempre più complesso.

Internazionalizzazione perché siamo oggi, e stiamo diventando sempre più, un’azienda internazionale, non solo in termini di presenza geografica, ma anche di presenza di persone, di globalizzazione della nostra organizzazione, di rappresentatività di tutte le diversity che ci possono essere all’interno dell’azienda, a livello di genere, generazionale e culturale.

Questi due driver non possono che coniugarsi con il terzo, che è la chiave di tutto: le persone.

Il nostro impegno è continuare a lavorare per sviluppare sempre più la nostra splendida squadra, aiutando i giovani a formarsi, a crescere professionalmente, per offrire loro nuove opportunità e far sì che tutti i nostri talenti possano avere l’occasione di esprimere a pieno il proprio potenziale. In questo modo, riusciremo veramente a creare la Chiesi del futuro, un’azienda internazionale, in crescita, fortemente competitiva a livello globale nelle aree terapeutiche dove vuole essere presente.

Ugo di Francesco, CEO